A partire da fine giugno 2025, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto la riclassificazione delle gliflozine (inibitori SGLT2) in fascia A, consentendone la distribuzione nelle farmacie convenzionate tramite semplice ricetta medica ripetibile.
Non sarà più necessario, dunque, il piano terapeutico redatto dallo specialista, passaggio che fino a oggi costituiva un ostacolo burocratico per molti pazienti.
Il provvedimento segue quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2024 e si affianca all’analoga estensione disposta nei mesi scorsi per le gliptine, altri farmaci antidiabetici orali.

Vantaggi per pazienti, medici e SSN

L’ampliamento della dispensazione tramite farmacie territoriali riduce i disagi per i cittadini, specie per quelli residenti lontano dai centri specialistici.
Per i medici di medicina generale e i diabetologi significa minori oneri burocratici, con un impatto positivo anche sulla riduzione delle liste d’attesa.
Le associazioni di categoria delle farmacie e i rappresentanti dei farmacisti sottolineano come questa misura faciliti la continuità terapeutica, rendendo più semplice il monitoraggio dell’aderenza ai farmaci.
Tale aderenza, se migliorata, può tradursi in una riduzione delle complicanze del diabete e quindi in risparmi a lungo termine per il Servizio Sanitario Nazionale.

Ruolo clinico e impatto economico delle gliflozine

Le gliflozine, appartenenti alla classe degli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), agiscono promuovendo l’eliminazione del glucosio attraverso le urine, migliorando il controllo glicemico nei pazienti con diabete di tipo 2.
Oltre all’efficacia metabolica, questi farmaci hanno mostrato benefici significativi nel trattamento dello scompenso cardiaco, nella prevenzione della progressione della malattia renale cronica e nella riduzione del rischio cardiovascolare.
L’AIFA ha negoziato nuovi accordi commerciali con le aziende farmaceutiche, rendendo economicamente sostenibile l’ampliamento della distribuzione grazie a un abbassamento dei costi unitari.

Prospettive future e monitoraggio della spesa

La piena attuazione del provvedimento è prevista per l’estate, una volta completato l’iter di validazione con le Regioni.
Nel frattempo, un tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute monitorerà costantemente l’impatto sulla spesa farmaceutica pubblica.
La Società Italiana di Diabetologia ha accolto con favore la decisione, definendola un passo avanti verso una gestione più equa ed efficiente del diabete, capace di ridurre le diseguaglianze d’accesso e aumentare la tempestività delle cure.