L’applicazione “1.1.2. Sordi” consente agli utenti con disabilità uditiva di contattare il numero 112 tramite messaggi di testo, sistemi di geolocalizzazione automatica e segnalazioni visive che informano l’operatore della condizione dell’utente.
Il sistema è progettato per superare l’ostacolo della comunicazione verbale nelle situazioni di emergenza, fornendo un’interfaccia intuitiva e funzionale.
Una volta registrato, l’utente associa il proprio numero di cellulare e, in caso di necessità, può inviare una richiesta d’aiuto in tempo reale. L’app trasmette immediatamente la posizione, velocizzando i tempi di intervento e aumentando la precisione nella risposta.

Un’iniziativa nata in Valle d’Aosta, estesa al Paese

Il lancio ufficiale è avvenuto il 1° luglio nella Grand Place di Pollein, in Valle d’Aosta, come parte del progetto regionale “Partecipo! Accedo e comunico”, promosso dall’assessorato alle politiche sociali.
All’evento hanno partecipato rappresentanti della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dell’Ente Nazionale Sordi e della cooperativa “C’era l’Acca”, che collabora allo sviluppo di percorsi inclusivi.
L’assessore Carlo Marzi ha definito il progetto “un primo passo verso una nuova normalità in cui l’accessibilità è garantita per tutti, non solo come eccezione ma come regola consolidata”.

Oltre il 112: comunicazione pubblica e accessibilità

In parallelo al lancio dell’app, è stata presentata anche la piattaforma Comunic@ENS, pensata per consentire alle persone sorde di interagire con le istituzioni tramite videochiamate in LIS e servizi di interpretariato a distanza.
Questo strumento non riguarda solo le emergenze, ma favorisce l’accesso ai servizi pubblici, migliorando la qualità dell’interlocuzione tra cittadini sordi e amministrazioni.
L’obiettivo è rendere la partecipazione civica effettivamente paritaria, abbattendo le barriere comunicative che troppo spesso escludono le persone con disabilità sensoriali.