Schillaci: «Più controlli contro i medici gettonisti negli ospedali»

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha recentemente presentato il programma per la modernizzazione del Servizio sanitario nazionale, puntando su tre linee strategiche: rafforzamento del personale, prevenzione e innovazione digitale. L’obiettivo è garantire cure più eque e sostenibili, soprattutto in un Paese con una popolazione sempre più anziana. Il Ssn resta “un bene di tutti e un modello riconosciuto a livello mondiale”, ma per affrontare le sfide legate all’invecchiamento “ha bisogno di riforme strutturali e di una profonda modernizzazione”, ha dichiarato Schillaci durante il suo intervento al programma Elisir su Rai 3.

Investire sul personale sanitario

Secondo il ministro, la qualità del Ssn dipende dal riconoscimento e dal sostegno agli operatori. Per questo, la manovra 2026 prevede risorse aggiuntive superiori a 6,5 miliardi, destinate a incrementi salariali e nuove assunzioni, con particolare attenzione agli infermieri. Sul fronte della carenza di medici in alcune specializzazioni, Schillaci ha sottolineato la necessità di rendere la professione più attrattiva tramite incentivi, percorsi di carriera più flessibili e meno ostacoli burocratici.

Prevenzione come strategia di salute

Il ministro ha insistito sul passaggio da un sistema che cura le malattie a uno che favorisce uno stile di vita sano e l’invecchiamento in salute. Tra le iniziative in programma, lo sviluppo di programmi di screening oncologici più ampi e accessibili, con l’obiettivo di intercettare precocemente malattie come il tumore al seno, al colon-retto e al polmone. L’attenzione alla prevenzione è considerata fondamentale per ridurre i costi sanitari futuri e migliorare la qualità della vita.

Digitalizzazione per ridurre le disuguaglianze

Schillaci ha evidenziato il divario tra Nord e Sud in termini di aspettativa di vita e accesso alle cure. La digitalizzazione, la telemedicina e la connettività sanitaria sono indicate come strumenti chiave per garantire servizi uniformi in tutto il Paese, sfruttando anche i fondi del Pnrr, che superano i 3,5 miliardi, per modernizzare strutture e tecnologie.

Collaborazione territoriale e salute mentale

Tra le altre priorità, il ministro ha citato la riorganizzazione delle liste d’attesa e l’adozione di un nuovo Piano nazionale per la salute mentale, con particolare riguardo per i giovani. Schillaci ha annunciato incontri con le Regioni per coordinare le strategie sul territorio, sottolineando l’importanza di una gestione condivisa e del rafforzamento del personale. Infine, ha lodato l’andamento della campagna antinfluenzale, in crescita rispetto allo scorso anno, esortando i cittadini più fragili a vaccinarsi.