Marco Antonio Zappa eccellenza della chirurgia addominale, il medico che curò Fedez per il sanguinamento delle ulcere saluta il servizio sanitario nazionale con il quale ha lavorato da inizio carriera. Da oggi infatti non è più direttore dell’Uoc di Chirurgia generale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano
Un sistema che uno vale uno
“Sono troppo stanco e deluso da un sistema pubblico a cui tutto quello che sono, che ho fatto, che ho dato non interessa affatto. Un sistema dove ‘uno vale uno’. La verità è questa, ci ho messo tanto, ma finalmente l’ho capita e non ci sto più. Lascio”, questo l’annuncio di Zappa.”Non smetterò di lavorare, di essere un chirurgo, di esercitare il mestiere più bello del mondo ma offrirò nuovi progetti ai miei sogni e ai miei pazienti”.
Il curriculum
Nato a Milano è al vertice della Sicob, la Società italiana di chirurgia dell’obesità, ha all’attivo 5mila interventi di cui la maggior parte in laparoscopia, inoltre nella chirurgia laparoscopica e bariatrica ci sono due tecniche che hanno il suo nome. Ha all’attivo 380 pubblicazioni scientifiche, 8 capitoli di libri e 150 congressi come presidente, moderatore o relatore.
L’amarezza nel racconto del dottore
“La totale indifferenza del sistema la mancanza di rispetto, umano e professionale, è la cosa che fa più male. Per andarmene ho fatto domanda di pensione avendo riscattato 11 anni. Ma se avessi voluto sarei potuto restare direttore nel pubblico altri 8 anni considerando che a ottobre mi è stato rinnovato l’incarico”, confessa il medico.
L’addio arriva dopo 29 anni al Policlinico di Milano, 9 anni all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba e 5 anni al Fbf-Sacco. “Ho sempre lavorato nel pubblico e lottato per il pubblico. Ci ho sempre creduto. Dove sono arrivato ho sempre cercato di portare progetti, persone e competenze. Credo però che non sia importato niente a nessuno e non lo accetto più. Se fossi l’allenatore e avessi Van Basten in squadra, lo metterei al centro del progetto, non lo terrei in panchina con le scarpe da ginnastica. E nemmeno lo farei entrare in campo al 95esimo quando perdiamo 4 a 0, altrimenti poi lui cambia squadra e va al Real Madrid”, conclude con amarezza Zappa.




















