In Italia i tassi di infezione correlati all’assistenza (Ica) sono elevati, ma, nei ultimi anni possiamo vedere segnali di calo. Per Ica intendiamo tutte quelle infezioni contratte all’interno dell’ospedale comprese le terapie intensive.
Questo calo è testimoniato dai dati presentati al convegno sull’antibiotico-resistenza, in occasione della settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici presso l’Istituto Superiore di Sanità. I dati sono stati raccolti dall’università di Torino coordinata dall’Iss a cui hanno partecipato 325 ospedali con un totale complessivo di 60.404 pazienti.
I dati tengono in conto anche delle infezioni di SARS-Cov-2 contratte in ospedale e siamo passati dal 8,8% delle rilevazioni precedenti all’8,1%. Le infezioni registrate vengono suddivise per tipologia e i 5 maggiori sono:
- Infezioni del basso tratto respiratorio per il 19,18%
- Infezioni del sangue 18,83%
- Infezioni delle vie urinarie 16,23%
- Covid 16,23%
- infezioni del sito chirurgico 10,53%
I dati mostrano anche che la maggiore incidenza la troviamo nei ospedali più grandi ed hanno più probabilità di contrarli gli over 65.
Anche i dati delle infezioni nelle unità di terapia intensiva sono positivi, passiamo dal 2020/21 con il 24,5% di infezioni al 18,8% del 2022/23. Anche la mortalità è diminuita passando, per le stesse date, dal 42,3% al 26,8%.




















