A lanciare l’allarme è stato Domenico Gabrielli, presidente della Fondazione per il Tuo cuore e direttore della Cardiologia al San Camillo di Roma. I dati sono chiari: tra i giovani adulti, il fumo è la causa più frequente di infarto, con un impatto particolarmente drammatico sulle donne. Le fumatrici, infatti, hanno un rischio di infarto sei volte superiore rispetto alle non fumatrici. Se poi si associano anche contraccettivi orali, il rischio cardiovascolare può quintuplicarsi.
Il danno provocato dal fumo colpisce direttamente l’endotelio, il sottile rivestimento interno delle arterie, favorendo l’aterosclerosi e aumentando la probabilità di eventi cardiovascolari acuti come l’infarto miocardico.
Sigaretta elettronica: sotto accusa anche lo “svapo”
Se è vero che le sigarette elettroniche contengono meno sostanze tossiche rispetto a quelle tradizionali, ciò non le rende sicure. Le ricerche più recenti mostrano che lo “svapo” – che espone l’organismo a nicotina, glicerina e glicole propilenico – può indurre in pochi minuti un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, oltre a causare un ispessimento delle pareti arteriose, preludio di infarti e ictus.
Effetti evidenti già nei primi 30 minuti dall’inalazione, a dimostrazione che anche le sigarette elettroniche interferiscono con la funzionalità cardiovascolare. Una realtà ancora sottovalutata, specie tra i più giovani, dove lo “svapo” è spesso percepito come alternativa innocua.
Fumo passivo: un pericolo invisibile, soprattutto per i bambini
A preoccupare non è solo il fumo attivo. Il fumo passivo rappresenta una minaccia reale e diffusa, soprattutto negli ambienti chiusi. Le persone esposte – anche senza fumare – possono sviluppare malattie cardiovascolari con un incremento del rischio tra il 25% e il 30%, oltre a un 20-30% in più di probabilità di sviluppare tumore al polmone.
I più vulnerabili sono i bambini: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 700 milioni di minori nel mondo sono esposti al fumo di tabacco in casa. L’inalazione cronica di sostanze tossiche può compromettere lo sviluppo respiratorio e cardiovascolare, ponendo le basi per patologie gravi fin dalla giovane età.
Verso una prevenzione consapevole
La Fondazione per il Tuo cuore ribadisce la necessità di rafforzare la prevenzione e i programmi di dissuasione dal fumo, sia esso tradizionale o elettronico. L’evidenza scientifica è consolidata: nessuna forma di fumo è priva di rischio. A fronte di questi dati, si rende urgente un cambio di paradigma, anche comunicativo, che metta in luce i pericoli “silenziosi” legati allo svapo e all’esposizione passiva.
Le sfide future si giocheranno sulla consapevolezza e sull’educazione sanitaria, con l’obiettivo di proteggere in particolare le fasce più giovani e vulnerabili della popolazione.




















