In occasione della Giornata mondiale di promozione della Salute orale, i cittadini potranno incontrare i dentisti nei luoghi pubblici della maggiori città italiane, al fine di conoscere le precauzioni da prendere per prevenire le patologie dentali. Nel quadro di questa Giornata, indetta per la prima volta 14 anni fa dalla World Dental Federation per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’Associazione italiana odontoiatri (Aio) ha organizzato oggi a Roma, a Palazzo Valentini, il convegno “Rilanciare prevenzione e diritto alla Salute orale”.
“Almeno 4 miliardi di persone nel mondo soffrono di carie e i casi potrebbero essere ridotti del 90% con una diagnosi precoce. Con questa Giornata vogliamo diminuire la carica delle malattie orali nel mondo” spiega all’AGI il presidente Aio nazionale Gerhard Seeberger. “Secondo il rapporto Rbm-Censis 2019, gli italiani spendono 9,5 miliardi per le cure dentali, quasi tutti di tasca loro, mentre il servizio sanitario copre solo un 5% del totale delle cure, per una stima di meno di 500 milioni”.
L’importanza del settore è stata anche sottolineata dal ministro della Salute Orazio Schillaci. “Il settore dentale è un comparto strategico per la salute della popolazione, che solo in Italia vale circa 15 miliardi di euro tra prestazioni, manufatti protesici, dispositivi medici su misura, apparecchiature e materiali e servizi – ha ricordato il ministro rivolgendosi all’Aio – è un comparto che dà lavoro ad oltre 180.000 addetti (dentisti, igienisti e personale ausiliario, odontotecnici e dipendenti dell’industria e della distribuzione di prodotti e tecnologie)”.
Per il presidente Aio Seerberger, “È tempo di collaborare, governo e dentisti per offrire prevenzione, sigillature ai bambini fra 5 e 10 anni e parlare di offerta di dispositivi protesici ai profili vulnerabili in età evolutiva ed over 65. È possibile conciliare qualità e sostenibilità per certe prestazioni, dove un euro speso in prevenzione vale almeno un euro risparmiato in cure. Abbiamo inoltre chiesto che la Giornata del 20 marzo da mondiale diventi anche nazionale per evidenziare iniziative e presentazioni di ricerche. L’odontoiatria italiana è una risorsa viva ed insostituibile”.
Durante il convegno è stato anche presentato il progetto di prevenzione dei tumori del cavo orale, “Oral Care Total Care”, che mira ad estendere le visite di prevenzione delle lesioni orali potenzialmente cancerogene. “L’insorgenza del cancro orale nella maggior parte dei casi è legato a fattori di rischio quali fumo, alcol, irritazioni croniche da protesi incongrue, abrasioni a causa di denti fratturati, papilloma virus, diabete, ma va sottolineato che circa il 25% dei pazienti colpiti non presenta i fattori di rischio – spiega il vice presidente nazionale Aio, nonchè responsabile del progetto, David Rizzo. È fondamentale una diagnosi tempestiva dei dentisti, che rivestono un ruolo chiave, per individuare la lesione allo stadio iniziale. In questo caso i dati epidemiologici stimano la riduzione della mortalità circa del 90%, la programmazione chirurgica potrà essere meno invasiva, con l’ulteriore vantaggio sociale di una riduzione significativa dei costi”.
Un apprezzamento all’iniziativa “Oral Total Care” è arrivato anche dal ministro Schillaci. “Conosco bene il vostro impegno nella prevenzione primaria: le campagne informative ‘sul campo’, le azioni di volontariato, i corsi di formazione e le molteplici attività volte alla sensibilizzazione pubblica – ha detto il ministro – In merito, vorrei esprimere una considerazione in particolare al progetto di screening dei tumori del cavo orale ‘Oral Care Total Care’, ulteriore e importante tassello nel percorso di rilancio e di promozione della cultura della prevenzione che reputo, come ho più volte ribadito, un fattore strategico per ridurre il carico di malattie, migliorare la qualità di vita di milioni di persone e garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”.




















