Secondo i dati del Banco Farmaceutico – AIFA, nel 2023, 7 residenti su 10 si sono trovati in condizioni di povertà sanitaria ovvero hanno dovuto chiedere aiuto a uno dei centri convenzionati con Banco Farmaceutico per avere cure e farmaci gratuiti. I numeri del 2023 ammontano a 427.177 persone, un notevole aumento dai 386.253 del 2022.

Principalmente sono due i dati più preoccupanti, ovvero, la quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale che è diminuita e la spesa farmaceutica delle famiglia che invece è aumentata.

Dati alla mano, la quota in carico al SSN nel 2021 era del 56,3% (11,87 miliardi) diventati il 55,9% (12,5 miliardi) nel 2022.

Invece la spesa farmaceutica totale passa dai 20,09 miliardi del 2021 ai 22,46 miliardi nel 2022.

La differenza tra questi due valori, ovvero 704 milioni di euro, deve essere pagata dalle famiglie. Il dato, se paragonato con gli anni precedenti, diventa ancora più preoccupante. Ad esempio se paragonati al 2017 la crescita della spesa è di ben 1,84 milioni ovvero +22,8%.

Questi dati sono emersi da Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci realizzato con il contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici e ABOCA da OPSan e dall’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco FARMACEUTICO)