“La Federazione da tempo si sta impegnando nella battaglia sulla semplificazione delle norme, per avere meno burocrazia nella nostra professione. Una battaglia che sapete mi sta veramente a cuore. Due sono le cose su cui vi voglio aggiornare: la prima è l’approvazione in Consiglio dei ministri della delega sulla semplificazione in materia farmaceutica, un pacchetto di norme che abbiamo proposto e che è stato licenziato appunto dal Consiglio dei ministri e che ora è alla Camera in 1a e 12a commissione per l’esame. Un pacchetto di semplificazioni reali che riguarderanno soprattutto i malati cronici. Dalla ricetta aperta per 12 mesi, nella quale il farmacista poi, mese per mese, potrà erogare il farmaco anche tenendo conto dell’aderenza alle terapie. Evitando da un lato quel andirivieni di ricette che il paziente deve chiedere al suo medico, dall’altra la possibilità del farmacista di controllarlo nell’assunzione del farmaco”, queste le parole di Andrea Mandelli, presidente della Federazione italiana degli Ordini dei farmacisti.

Una professione imbrigliata

“C’è poi anche una serie di semplificazioni su tutto quello che spesso imbriglia un po’ la nostra professione. La Federazione si sta muovendo organizzando e coordinando il tavolo per le norme di buona preparazione. Come sapete nelle tabelle abbiamo una serie di sostanze, che magari non sono più reperibili in farmacia, che invece ci vengono puntualmente richieste. Quindi andare incontro a una semplificazione, anche nelle tabelle, può essere importante per evitare di avere tanti lacci e lacciuoli inutili ed avere tanti obblighi che non fanno altro che sottrarre il nostro tempo, che invece è meglio che dedichiamo al paziente”, conclude Mandelli.