Il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, più di 140 ospedali Bollino Rosa e presidi dedicati offriranno visite psichiatriche gratuite in tutta Italia, con colloqui psicologici, test diagnostici e sportelli di ascolto. L’iniziativa — promossa da Fondazione Onda — punta a rompere lo stigma, stimolare l’accesso alle cure e sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il programma dell’Open Day salute mentale
Nella dodicesima edizione dell’(H) Open Day Salute Mentale, gli ospedali aderenti apriranno gratuitamente i loro sportelli per una giornata interamente dedicata ai disturbi psichici. Le strutture coinvolte – oltre 140 – operano all’interno del network Bollino Rosa, istituito da Fondazione Onda per valorizzare i reparti e servizi sensibili alle differenze di genere.
Tra i servizi messi a disposizione vi saranno visite psichiatriche, colloqui psicologici, somministrazione di test, sportelli d’ascolto, info point e conferenze. I temi affrontati includono ansia, depressione, disturbi del sonno, disturbi dell’umore, psicosi e disturbi del comportamento alimentare, con materiale informativo, test e orientamento. La partecipazione è libera, senza necessità di prenotazione (salvo diversa indicazione locale), e ogni struttura fornirà i dettagli dei servizi sul sito del network Bollino Rosa.
Obiettivi e contesto della campagna
L’obiettivo centrale è sensibilizzare il pubblico sull’importanza della diagnosi precoce dei disturbi mentali e facilitare l’accesso alle cure. Secondo Fondazione Onda, i disturbi psichici influenzano profondamente la qualità e la durata della vita, e spesso restano sottovalutati a causa dello stigma o della difficoltà a riconoscerli tempestivamente.
Promuovere l’Open Day serve anche a ridurre le barriere culturali e istituzionali che ostacolano il ricorso a servizi specialistici. Inoltre, l’iniziativa rafforza il ruolo del network Bollino Rosa, che oggi include 361 ospedali su scala nazionale, impegnati nell’ottica del genere e dell’accessibilità ai servizi sanitari. Nel corso degli anni, il modello dell’Open Day ha registrato una crescente adesione territoriale, testimoniando il bisogno sociale e sanitario di interventi di promozione della salute mentale.
Sfide e prospettive per la salute mentale in Italia
Resta tuttavia un divario significativo tra domanda e offerta di servizi di salute mentale, in particolare nelle aree interne o nel Sud Italia, dove gli specialisti e strutture dedicate sono meno diffusi. Molti cittadini segnalano difficoltà legate ai tempi d’attesa, all’accessibilità territoriale e ai costi indiretti (trasporti, assenze dal lavoro).
Un’altra criticità è la continuità delle cure, essenziale nelle malattie psichiatriche: l’Open Day può fungere da porta d’ingresso, ma servono percorsi strutturati per seguirne l’esito. Infine, l’impegno nella formazione del personale sanitario — medici di base, operatori territoriali, psicologi — rimane cruciale per favorire un approccio integrato. Le potenzialità del digitale (telemedicina, app di supporto) rappresentano uno spazio di crescita per ampliare l’accesso, soprattutto nelle zone con carenza di servizi.




















