Spesa farmaceutica in crescita: superati i 21 miliardi nei primi dieci mesi del 2025

La diffusione dei farmaci falsi online lancia un’emergenza sanitaria. La European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) ha reso noto che più del 50% dei medicinali venduti in rete sono contraffatti — un fenomeno che interessa in particolare i canali social, come TikTok. Da qui la partnership tra industria farmaceutica e piattaforma social per sensibilizzare gli utenti sui rischi gravi per la salute.

Il fenomeno dei farmaci falsi online

Secondo EFPIA, più della metà dei farmaci venduti online non è originale: contiene dosaggi errati, principi attivi sconosciuti o è del tutto privo di efficacia. I prodotti contraffatti non solo non curano, ma possono comportare seri rischi, fino al decesso dell’utilizzatore.
L’escalation del fenomeno è favorita dalla facilità d’accesso offerta dai social network e dai marketplace digitali. La piattaforma TikTok ha scelto di collaborare con l’industria per arginare il traffico illecito e ridefinire le pratiche di segnalazione.

L’Europa è in prima linea nel contrasto: la campagna punta a informare in modo chiaro che i veri farmaci non vengono venduti sui social media. Le autorità raccomandano l’acquisto esclusivo da farmacie autorizzate e l’utilizzo dei canali ufficiali per verificare la tracciabilità dei medicinali.

La partnership tra industria farmaceutica e social network

EFPIA e TikTok hanno avviato una campagna congiunta che utilizza video-appelli e strumenti digitali per sensibilizzare gli utenti: «non mettete a rischio la vostra salute», afferma il messaggio veicolato. TikTok ha chiarito che è vietata la vendita, lo scambio o la richiesta di medicinali tramite la piattaforma: gli utenti che visualizzano contenuti sospetti sono invitati a non interagire e a segnalarli.
All’interno della campagna, l’eurodeputato András Kulja è stato coinvolto come volto-voce dell’iniziativa.

L’obiettivo è far comprendere che i cosiddetti “dupes” — ovvero gli ersatz che imitano un farmaco autentico — sono pericolosi e non innocui. L’azione congiunta rappresenta un modello di collaborazione pubblico-privato per la sanitaria digitale, dove industria, piattaforma e cittadini svolgono ruoli complementari.

Rischi per la salute e implicazioni regolatorie

I farmaci falsi possono contenere ingredienti contaminanti, dosaggi errati o assenza totale del principio attivo: questo aumenta il rischio di effetti collaterali gravi, mancata cura e resistenze farmacologiche. Il fenomeno indebolisce la fiducia nei canali legittimi e può aggravare la diffusione di pratiche terapeutiche pericolose. Dal punto di vista regolatorio, le autorità sanitarie europee e nazionali sono chiamate a intensificare i controlli sul commercio digitale e rafforzare i sistemi di tracciabilità dei medicamenti.

Le farmacie fisiche e online autorizzate restano punti di riferimento: l’articolo ricorda che i veri farmaci non vengono venduti tramite social media. La dimensione internazionale del problema richiede un approccio coordinato: l’azione di piattaforme globali come TikTok rappresenta un passo importante ma non sufficiente da sola.

Cosa possono fare i cittadini

Per tutelare la propria salute, gli utenti sono invitati a verificare che l’acquisto del farmaco sia effettuato tramite canali legali e autorizzati, evitando qualsiasi offerta apparsa sui social.

È fondamentale non interagire con post che promuovono medicinali e utilizzare l’apposita funzione di segnalazione. In caso di dubbio, si può contattare una farmacia o il proprio medico per confermare l’autenticità del farmaco. L’educazione digitale sul tema dei farmaci falsi risulta sempre più cruciale: riconoscere i segnali di allarme (prezzo troppo basso, manca prescrizione, venditori poco chiari) può salvare vite. Infine, la partecipazione attiva della comunità online — segnalando contenuti sospetti — contribuisce a costruire un ecosistema digitale più sicuro per tutti.