E’ un’intervista a tutto campo quella concessa dal ministro della Salute Orazio Schillaci a Nursind Sanità. “La carenza di personale è un tema prioritario” – afferma il ministro – “veniamo da decenni di definanziamento della sanità, di cui hanno fatto le spese in modo drammatico anche gli infermieri, che nel sistema dell’assistenza hanno un ruolo centrale, insostituibile. Da parte del Governo c’è la massima attenzione e la volontà di dare risposte chiare in tempi brevi”.

Secondo Schillaci, è necessario rendere più attrattiva la professione infermieristica, partendo dalla rivalutazione delle remunerazioni e passando per una migliore organizzazione del lavoro. Lo scopo dichiarato è quello di rendere il carico che grava sulle spalle di infermieri ed infermiere “più gestibile, senza più turni massacranti e con il rischio che questi possano ripercuotersi sulla qualità dell’assistenza”.

Altro nodo cruciale riguarda la programmazione degli accessi ai percorsi di studio, “avendo come punto di riferimento il fabbisogno del personale, con attenzione all’offerta universitaria e alla formazione specialistica. Allo stesso tempo, – prosegue Schillaci – non trascuriamo l’importanza delle prospettive di carriera”.

Il ministro si è infine soffermato sul tema caldo delle aggressioni ai sanitari, definendole “inaccettabili” e aggiungendo: “Il lavoro portato avanti dal Tavolo dedicato ai Ps e dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza dei professionisti della sanità ci consentirà di avere un quadro più chiaro per intervenire a tutela della loro incolumità”. In quest’ottica, risulterà fondamentale la messa a terra del Pnrr, capace di garantire una rete di assistenza territoriale “moderna, fortemente integrata e in grado di garantire a tutti equità di accesso alle cure”, anche mettendo in discussione i vincoli di spesa delle Regioni.