Nella settimana dal 3 al 9 marzo, tutti gli indicatori della pandemia Covid-19 sono diminuiti significativamente. Secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, i contagi sono diminuiti del 10,1%, i ricoveri ordinari del 10,2%, le terapie intensive del 24,1% e i decessi del 5,3%. Inoltre, rispetto alla rilevazione precedente, si è registrata una diminuzione dei nuovi casi e dei decessi, passando rispettivamente da 26.658 a 23.963 e da 228 a 216. Anche le persone in isolamento domiciliare, i ricoveri con sintomi e le terapie intensive sono diminuiti.

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha dichiarato che, nonostante il calo dei nuovi casi settimanali, questi rimangono comunque ampiamente sottostimati. In quattro regioni, i nuovi casi sono aumentati, mentre nelle altre 17 regioni sono diminuiti, con la Valle d’Aosta che ha registrato la diminuzione maggiore (-51,6%). Inoltre, 37 province hanno registrato un aumento dei nuovi casi, mentre nelle altre 70 si è registrata una diminuzione.

Per quanto riguarda gli ospedali, i posti letto Covid occupati in area critica sono scesi da 148 il 28 febbraio a 104 il 9 marzo, mentre in area medica sono passati da 3.331 il 23 febbraio a 2.962 il 9 marzo. Al 9 marzo, il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 4,7% in area medica e dell’1% in area critica. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono diminuiti, con una media mobile a 7 giorni di 12 ingressi al giorno rispetto ai 17 della settimana precedente.

Infine, per quanto riguarda i decessi, sono stati registrati 216 negli ultimi 7 giorni, con una media di 31 al giorno rispetto ai 33 della settimana precedente. In generale, la situazione sembra migliorare, anche se rimane importante continuare ad adottare tutte le misure di prevenzione necessarie per contenere la diffusione del virus.