Italia ultima tra i paesi del G7 per spesa sanitaria

La Fnopi ha espresso il proprio giudizio sul disegno di legge sulla Croce Rossa Italiana, con l’obiettivo di garantire pari opportunità di accesso ai ruoli direttivi per tutti gli infermieri.

La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, pur con alcune critiche, ha apprezzato alcuni aspetti del decreto legge. Tra questi spicca “la più volte auspicata modifica della denominazione ‘infermiere volontarie’ sostituita da termini più appropriati come ‘ausiliario sanitario militare Cri’ e ‘operatore di supporto sanitario Cri'”.

I dubbi sugli infermieri in Croce Rossa

Fnopi sottolinea come “citare nel testo della legge unicamente i dirigenti infermieri è limitante poiché esclude gli infermieri laureati magistrali dal ruolo ufficiali e questo comporta un restringimento importante della platea all’accesso tra le categorie del personale direttivo. Di fatto, si compromette in maniera importante la presenza degli infermieri all’interno della Croce rossa italiana”.

Valorizzare competenze e professionalità

Nel suo intervento, Fnopi chiede un maggiore riconoscimento delle competenze degli infermieri, chiedendo modifiche al disegno di legge. “Ci auguriamo che il ministero della Difesa voglia riconoscere l’importante contributo degli infermieri estendendo tale possibilità, in via interpretativa, attraverso i decreti legislativi attuativi, a tutti gli infermieri in possesso della qualifica accademica che dia luogo all’accesso alla posizione dirigenziale”, si legge nella nota della federazione.