La Cisl ha sollevato diverse perplessità durante un’audizione al Senato riguardante il Decreto liste d’attesa. Tra i punti critici discussi, emerge l’incertezza sull’obbligo dell’Organismo di verifica e controllo di rispondere a tutte le segnalazioni ricevute, temendo un eccessivo sovraccarico di lavoro in un contesto già caratterizzato da carenze di personale. In particolare, preoccupazione è stata espressa riguardo alle procedure di chiarimento previste per le segnalazioni, con un tempo di risposta imposto alle Regioni e Province autonome entro 15 giorni.

La Cisl ha anche sollevato dubbi sull’applicazione delle misure sanzionatorie e premiali in seguito alle verifiche effettuate, includendo la possibilità di revoca o rinnovo degli incarichi a livello regionale o aziendale. Questi punti sono stati discussi in relazione all’articolo 2 del Decreto.

Per quanto riguarda l’articolo 4, la Cisl ha ribadito la sua preoccupazione principale riguardo alla grave carenza di organico nel sistema sanitario nazionale, già espressa in un’audizione precedente sulla Legge Finanziaria 2024. È stata sottolineata l’importanza di superare il limite al tetto di spesa per le assunzioni di personale, con l’obiettivo di potenziare le capacità assunzionali all’interno delle Aziende del SSN.

Infine, la Cisl ha evidenziato la necessità di chiarimenti riguardo all’articolo 5, in merito all’aumento percentuale consentito per le assunzioni di personale. È stato richiesto se questo aumento sia aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dal precedente Decreto Calabria o se sostituisca tale disposizione, mantenendo invariata la percentuale complessiva già stabilita.

Queste considerazioni sono state esposte nel contesto di un’audizione che ha evidenziato la complessità e le sfide legate alla legislazione proposta, che la Cisl considera un tassello essenziale da integrare con altri interventi previsti per il potenziamento e il rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale.