Depenalizzazione e contratto nazionale: sicurezza e diritti per i sanitari
Depenalizzazione e contratto nazionale: sicurezza e diritti per i sanitari

La proposta di depinalizzazione dell’atto medico mira a evitare che rischi professionali vengano trasformati in procedimenti penali, riducendo l’ansia e la precarietà tra medici e operatori sanitari. La Cisl Medici chiede anche l’immediata emanazione di atti di indirizzo per il CCNL 2022‑2024, estendendo le tutele contrattuali alla specialistica ambulatoriale e alla medicina generale, per migliorare formazione, welfare e conciliazione vita-lavoro.

Carenza di organico e rafforzamento della medicina territoriale

La segreteria Cois evidenzia la sofferenza dei reparti ospedalieri, con personale spesso impossibilitato a usufruire di ferie e riposi. Propone il superamento dei limiti di spesa per nuove assunzioni e un piano strategico di reclutamento. Accanto a ciò, la valorizzazione della medicina di prossimità, attraverso l’attuazione della Missione 6 del PNRR e del DM 77, è considerata cruciale per garantire assistenza capillare e accessibile, in particolare nelle aree periferiche.

Sicurezza, burocrazia e supporto psicologico

A fronte dell’allarme per le aggressioni ai professionisti sanitari, la Cisl propone un piano straordinario di protezione, con videosorveglianza, presidi di sicurezza, formazione alla gestione dei conflitti e sanzioni certe per gli aggressori. Viene richiesto inoltre un supporto psicologico gratuito per le vittime e che le aziende sanitarie si costituiscano parte civile nei processi. Per ridurre i tempi burocratici, si suggerisce l’integrazione di tecnologie intelligenti (IA), da utilizzare non per sostituire, ma per valorizzare il rapporto medico-paziente.

Giovani, genere e leadership femminile

Sul fronte generazionale, la Cisl Medici intende promuovere un inserimento dei giovani professionisti in cui siano garantiti sicurezza e formazione adeguata. Un altro focus è la parità di genere: pur composte per il 70% da donne, le professioni sanitarie vedono solo un 25% di leadership femminile. La segreteria mira a ribaltare questo squilibrio, promuovendo opportunità reali e concrete.