Gli Emirati Arabi sembrano essere la nuova “isola felice” per gli infermieri italiani. Oltre a stipendi che partano da 3.400 euro mensili, netti e senza tasse , la vera spinta per questi lavoratori sembra essere la prospettiva di una qualità della vita migliore. È Antonio De Palma il presidente nazione del sindacato degli infermieri Nursing Up che lancia l’allarme. Egli stesso dice essersi recato sul posto per verificare i fatti e la realtà degli infermieri italiani negli Emirati. Un mondo anni luce lontano dal nostro con stipendi il doppio di quelli italiani per un professionista specializzato con due anni di esperienza.

Le regioni interessate

È notizia delle ultime ore , che le agenzie internazionali specializzate nel reclutamento di personale sanitario evidenziano che sono salite a 550 le disponibilità a partire da parte dei professionisti. Tali dati vengono confermati anche da Foad Aodi , il presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia. Le richieste vengono in particolare dalla Lombardia dal Veneto e dall’Emilia Romagna.

Una volta prospettate condizioni di lavoro tali sembra davvero difficile dire di no , sopratutto quando a questi benefici si aggiungo anche il supporto per l’integrazione della famiglia del professionista nella nuova realtà sociale.

Figure richieste

Le realtà che spiccano in questo panorama sono in particolare Cleveland Hospital e l’Nmc , che sono strutture private e moderne in cui oltre agli infermieri si cercano medici con esperienza pregressa nel pronto soccorso, nella chirurgia generale, nella pediatria e in sala operatoria nonché nella chirurgia estetica.

Secondo De Palma quanto sta accadendo non è una questione meramente economica, ma la prospettiva di una vita affascinante con la possibilità di offrire ai propri figli maggiori certezze. Questo fenomeno è dovuto ad una mutata geografia della sanità mondiale, in cui vediamo come il Medioriente investe il 10% del proprio PIL nella sanità, inoltre l’organizzazione di queste strutture rischia di creare un gap incolmabile rispetto alle nostre.

Il ministero della salute

L’italia continua a formare professionisti eccelsi , che decidono poi di spostarsi verso realtà migliori. L’amaro in bocca inoltre lo lasciano anche le soluzioni del ministero della salute, che propone di risolvere il problema sopperendo alla mancanza di personale medico con professionisti che vengono dell’estero senza la nostra formazione.