Il dibattito sull’estensione dell’età pensionabile dei medici fino a 72 anni suscita forti contestazioni da parte di associazioni di categoria come Anaao Assomed e Fnomceo.

I pareri contrari

Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, definisce la proposta come uno “scandaloso provvedimento ad personam” che non tiene conto delle reali necessità del sistema sanitario. Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, sottolinea che “non è la soluzione alla carenza di personale” e insiste sulla necessità di investire nei giovani e migliorare le condizioni lavorative.

Anelli ricorda che già due anni fa si era affrontata la questione, con la richiesta di precise condizioni: temporaneità, volontarietà e impegno per il miglioramento del lavoro ospedaliero e territoriale. Tuttavia, queste promesse non si sono tradotte in azioni concrete. L’estensione dell’età pensionabile rischia di diventare la norma, aggravando ulteriormente la situazione. “Non possiamo chiedere ulteriori sacrifici a chi ha già dato tanto, senza garantire ai giovani un futuro migliore”, afferma Anelli, evidenziando come questa misura possa bloccare gli avanzamenti di carriera e portare a ulteriori abbandoni del Servizio sanitario.

La richiesta a Schillaci

Di Silverio lancia un appello al ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché intervenga per risolvere una situazione che considera “paradossale e inefficace”. Secondo i dati del Conto annuale dello Stato 2021, i medici interessati dalla norma sarebbero 1.253, una minoranza che include 340 direttori di strutture complesse e 245 responsabili di strutture semplici.

I reali bisogni del sistema sanitario

La scelta, conclude Di Silverio, appare miope e distante dalle reali esigenze del sistema sanitario, che richiede interventi strutturali, ascolto delle richieste dei professionisti e politiche lungimiranti per garantire il futuro della sanità pubblica, tutelando sia i pazienti sia chi lavora quotidianamente per assicurare un servizio.