Eli Lilly ha promosso con il patrocinio di Parlamento e Commissione Europea, Regione Lazio, Farmindustria e Società italiana di Farmacologia un dibattito tra istituzioni italiane ed europee, società scientifiche e associazioni pazienti per fare il punto sulle sfide e le opportunità aperte in vista delle prossime elezioni europee.
Guardare al futuro
“È per me un grande piacere dare il benvenuto a Palazzo Campanari a Lilly, che opera in un settore cruciale per la collettività. La salute pubblica è una priorità per il Parlamento europeo. Guardando al futuro e dopo la crisi mondiale pandemica, a cui le Istituzioni europee hanno risposto prontamente con misure appropriate quali la vaccinazione, si è iniziata a costruire un’Unione europea della salute per prepararsi e rispondere insieme alle crisi sanitarie. La salute è un investimento e, con un bilancio di 5,3 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, il programma EU4Health rappresenta un sostegno finanziario senza precedenti nel settore sanitario, per contribuire ed affrontare le sfide sanitarie a lungo termine creando sistemi sanitari più forti, più resilienti e più accessibili”, queste le parole di Fabrizio Spada, Responsabile Relazioni istituzionali del Parlamento Europeo in Italia.
L’Europa e l’innovazione
Attenzione massima alla Strategia farmaceutica per l’Europa che punta ad una semplificazione normativa per promuovere un’innovazione accessibile e tempestiva. Altri temi toccati sono stati il Regolamento per istituire lo spazio europeo dei dati sanitari presentato dalla Commissione nel 2022, e l’attuazione della regolamentazione dell’Health Technology Assesment (HTA). In chiusura l’urgenza di promuovere un approccio comunitario e olistico di lotta alle diseguaglianze sanitarie
Soluzioni veloci e pragmatiche
“È fondamentale accogliere con favore l’innovazione attraverso un’unica strategia che coniughi la politica industriale per la crescita e riconosca il valore delle terapie per l’economia europea e, soprattutto, per i suoi cittadini. Per raggiungere questo obiettivo, ci appelliamo a politiche e soluzioni pragmatiche che facilitino un accesso tempestivo ai farmaci innovativi per i pazienti in tutta Europa, migliorando i risultati clinici e garantendo la sostenibilità del sistema sanitario. Dobbiamo fare dell’Europa un hub competitivo a livello globale per la ricerca e la produzione biofarmaceutica, supportando il principio indiscutibile della proprietà intellettuale, elemento necessario per continuare ad investire nello sviluppo di nuove cure”, ha dichiarato Ilya Yuffa, Presidente Lilly International.
In generale un aspetto fondamentale da migliorare nell’Ue è legato al processo di approvazione dei farmaci da parte dell’Ema che risultano essere molto più lunghe di quelle dalla Food and Drug Administration statunitense oltre che dei procedimenti di Giappone, Canada, Australia. Importante dunque una riforma che introduce una valutazione e autorizzazione all’immissione in commercio allineata alle tempistiche degli altri paesi.
L’impegno in Italia
Eli Lilly ha recentemente investito 750 milioni in Italia per potenziare la produzione dei farmaci innovativi: “L’obiettivo primario di Eli Lilly è quello di fornire risposte ai bisogni terapeutici ancora insoddisfatti attraverso il costante investimento in ricerca e sviluppo di farmaci innovativi. La nostra nuova partnership con l’Europa per il potenziamento della capacità produttiva in diversi Paesi, tra cui l’Italia, rinnova il nostro impegno con i pazienti per garantire la disponibilità delle migliori cure nel più breve tempo possibile. Come azienda siamo determinati a contribuire attivamente alla promozione di un sistema sanitario più efficiente e sostenibile, garantendo che le innovazioni terapeutiche raggiungano rapidamente coloro che ne hanno bisogno, migliorando così la qualità della vita delle persone”, ha commentato Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs & Patient Access, Eli Lilly Italia.




















