Sensibilizzare sull’importanza che i donatori di sangue rivestono per coloro che necessitano trasfusioni sicure: questo l’obiettivo della Giornata mondiale del donatore di Sangue istituita nel 2005 dall’Oms e che si celebra ogni 14 giugno, in ricorrenza del giorno di nascita di Karl Landsteiner, insignito del premio Nobel per la medicina nel 1930 per la scoperta dei gruppi sanguigni ABO.

Le donazioni di sangue in Italia

In Italia ogni anno vengono effettuate circa 2.500.000 donazioni di sangue intero e 500mila donazioni di emocomponenti in aferesi (plasma, globuli rossi o piastrine). Lo scorso anno il numero dei donatori è cresciuto dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Duque l’Italia si conferma autosufficiente nella raccolta di sangue, nonostante ci sia stata una riduzione dello 0,6%: nel 2022 sono state raccolte 2.497.773 unità di globuli rossi a fronte di 2.395.667 unità trasfuse.

Invece, il nostro Paese è ancora distante dal raggiungimento dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati. L’Italia è infatti ancora costretta a importare dall’estero circa il 25% delle scorte di questi medicinali impiegati nella cura di numerose patologie.

Rocca «Donare il sangue è un gesto semplice»

«Donare il Sangue è un gesto semplice, sicuro, gratuito che può salvare quasi 2000 vite al giorno. Dobbiamo impegnarci con energia e determinazione per diffondere la cultura della donazione visto che, ad oggi, è un’abitudine che coinvolge soltanto il 2,7% degli italiani. Assistiamo, inoltre, a un progressivo invecchiamento della popolazione dei donatori, a cui non corrisponde un adeguato ricambio generazionale nella fascia d’età che va dai 18 ai 30 anni», queste le parole del governatore del Lazio Francesco Rocca in occasione della Giornata Mondiale dei donatori di Sangue. «Nel Lazio, soltanto nei primi mesi del 2023, abbiamo registrato un aumento considerevole di Sangue donato: +3,8% rispetto al 2022, pari ad una platea di 61.040 unità. Ma ancora c’è molto da fare. La carenza di Sangue è un fenomeno ormai cronico in tutto il Paese, infatti, ma in estate la situazione si fa ancora più complessa».

L’appello ai giovani

Il mancato ricambio generazionale nella fila dei donatori è in parte legato al progressivo invecchiamento della popolazione e a un mancato ricambio generazionale: i donatori tra i 18 e i 45 anni hanno fatto registrare un calo del 2% in un anno. È dunque necessario cercare di invertire questa tendenza. La nuova campagna di comunicazione di AVIS infatti si rivolge proprio a un target molto giovane, compreso tra i 18 e i 25 anni.

«I donatori più giovani, dai 18 ai 25 anni, costituiscono oggi una frazione più bassa dell’intera popolazione dei donatori rispetto agli anni pre-Covid». Ad affermarlo Luciana Teofili, direttore UOC Emotrasfusione del Policlinico Gemelli. «La giornata ha quindi come obiettivo primario coinvolgere e mobilitare questa fascia di popolazione sull’essenzialità della risorsa sangue e sull’imprescindibilità della cultura del dono». «A fronte della introduzione di terapie cellulari sofisticate, o di strumenti di chirurgia sempre più precisi, – spiega infine Teofili – la trasfusione rimane un atto terapeutico indispensabile e insostituibile per molti pazienti: dalle vittime di incidenti stradali, a coloro che vengono sottoposti a trapianti di organo o di cellule staminali, ai pazienti che richiedono chemioterapia, a quelli con malattie ematologiche, fino ai piccoli neonati prematuri. Donare significa avere questa consapevolezza».

Aumentare l’età dei donatori

«È una giornata molto importante per ricordare agli italiani che donare il sangue è una priorità, soprattutto per quanto riguarda i derivati del plasma. Rivolgendoci a una popolazione target tra i 18 e i 35 anni riusciremo finalmente ad aumentare in maniera consapevole la donazione in questa fascia d’età. È importante anche aumentare l’età per donare il sangue, portandola fino a 70 anni come avviene in molte nazioni europee, e siamo lavorando anche su questo», così il ministro della Salute Orazio Schillaci a Rai News 24, in occasione di questa ricorrenza.