“La riforma vuole fargli la festa”. Con questo messaggio la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) ha rilanciato la mobilitazione della medicina generale in occasione della Giornata mondiale del medico di famiglia del 19 maggio, nel pieno del confronto sulla riforma dell’assistenza territoriale e sul futuro dei medici di medicina generale.
Nella campagna diffusa dal sindacato dei medici di famiglia si legge: “Mobilitazione per difendere il territorio, i medici di famiglia e il diritto dei cittadini alla cura di prossimità”.
L’intervento di Epam
Sul tema è intervenuta, oltre alla Fimmg, anche la Fondazione Enpam, l’Ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, che ha richiamato il ruolo della medicina generale nella tenuta del Servizio sanitario nazionale.
“Il medico di famiglia non è soltanto chi prescrive cure o visite – ha affermato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti – ma il professionista che garantisce continuità assistenziale e conosce davvero i bisogni delle persone, in quanto è titolare di un rapporto fiduciario e continuativo nel tempo con i propri pazienti”.
Necessaria una maggiore attrattività
Secondo Oliveti, mentre il sistema sanitario è alle prese con la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e l’avvio delle nuove strutture di prossimità, la medicina generale rimane ancora “il punto di equilibrio dell’intero sistema”.
“Senza una medicina generale forte il Servizio sanitario perde efficacia. Le riforme devono rafforzare il rapporto fiduciario tra medico e assistito, non indebolirlo, permettendo al medico di poter esercitare la propria attività integrato in un team di professionisti da attivare al bisogno”, ha aggiunto il presidente Enpam.
L’ente previdenziale dei medici ha poi evidenziato come sia necessario rendere la professione più attrattiva per i giovani, in un contesto caratterizzato da pensionamenti e carenza di professionisti sul territorio.
“Investire sui medici di famiglia significa investire sulla tenuta futura del Servizio sanitario nazionale e sulla tutela dei cittadini”, ha concluso Oliveti.




















