Il monitoraggio nazionale sulle liste di attesa realizzato da Federconsumatori nelle Regioni e province autonome di Trento e Bolzano mostrano come la situazione sia estremamente critica con ritardi, disparità e mancata trasparenza, ma anche migrazioni da Sud a Nord in cerca di servizi sanitari migliori e ricorso alla sanità privata. Si arriva fino a 735 giorni per un ecodoppler cardiaco in Lombardia e 612 giorni di attesa in classe B, per una visita endocrinologica in Sicilia.
Secondo il report “La Salute Non Può Attendere”, in collaborazione con Fondazione Isscon e con il contributo della Ccgil, presentato a Roma, solo tre regioni (Toscana, Emilia-Romagna e Umbria) hanno migliorato i tempi di performance nel primo quadrimestre 2024 rispetto al 2023. Peggiorano, invece, nel Lazio, Puglia e Veneto.
Il report afferma come siamo «Un Paese in grave affanno da Nord a Sud con le Regioni del Mezzogiorno e delle Isole nelle quali si riscontra un aggravamento delle emergenze strutturali nell’erogazione delle prestazioni sanitarie». Pesano i tagli alla sanità e la carenza di personale che «continuano a produrre ritardi e disservizi nel governo della domanda di prestazioni, mentre aumentano i costi di produzione dei servizi»




















