Il Manifesto Dignitas Curae “è un documento ricco di riflessioni e indicazioni per delineare nel futuro una sanità a dimensione di uomo. La presentazione di questa iniziativa avviene all’inizio di un anno in cui diversi tasselli del processo di riforma del Servizio Sanitario Nazionale assumeranno contorni più nitidi”.
Lo dice il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo all’iniziativa Dignitas Curae. Continua affermando che “la progettualità di revisione non riguarda solo gli ambiti prettamente organizzativi e gestionali. Si tratta di riorganizzare una sanità che deve essere centrata sul malato e non sulle malattie o sulle singole prestazioni sanitarie”. “Il nuovo modello di cura promosso in questo documento non può rimanere una dichiarazione di intenti”, aggiungendo “A questo proposito, è mia intenzione istituire un gruppo di lavoro per valutare l’applicazione di questo modello di cura. Anche perché la finalità della ri-umanizzazione della medicina nell’epoca della sanità digitale è un tema che non può non interrogarci”.
Conclude “La sanità digitale deve diventare un moltiplicatore di empatia per evitare che una medicina sempre più iper specialistica ci faccia perdere la capacità di prenderci cura del paziente nella sua interezza, ossia di prestare attenzione ai suoi bisogni che non sono solo di salute. Ma questo possiamo farlo se torniamo a guardare al paziente come ad una persona con il suo vissuto, se torniamo a guardarlo non solo con occhio clinico ma anche con sguardo umano”.




















