La Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato il regolamento che riforma l’Agenzia del farmaco (Aifa). Su tre punti in particolare le Regioni avevano chiesto delle modifiche per approvare l’intesa. In particolare la questione delle nuove figure del Direttore Amministrativo e Direttore Tecnico e quella dell’accorpamento della Commissione Tecnico Scientifica e del Comitato Prezzi e Rimborsi.
Le richieste delle regioni
In particolare le Regioni avevano chiesto: “Tenuto conto che L’Agenzia svolge una funzione importante che determina ricadute dirette sulla programmazione sanitaria, e che pertanto le regioni devono essere adeguatamente coinvolte e rappresentate nella nuova organizzazione, le 21 giunte hanno chiesto: all’articolo 4 che il presidente dell’Aifa sia nominato con decreto del Ministro della Salute d’intesa con la Conferenza stessa, che gli incarichi di direttore amministrativo e di direttore tecnico scientifico siano conferiti con decreto del Ministro della Salute dopo aver sentito la Conferenza Stato-Regioni e infine, che la Commissione scientifica ed economica fosse formata da almeno tre su dieci i membri designati dalla Conferenza.
Il presidente e il CDA
In generale il testo afferma che l’Aifa è una persona giuridica e il suo presidente guida un Consiglio d’Amministrazione cui sottopone i bilanci. Il Presidente è rappresentante legale dell’ente, cura i rapporti con Irccs, Società scientifiche, Associazioni industriali, di consumatori e pazienti ed Organizzazioni internazionali. Il CDA è costituito dal Presidente Aifa e da quattro componenti, uno scelto dal Ministro della salute, uno dal Ministro dell’economia e finanze e due dalla Conferenza Stato-Regioni. Infine importante sottolineare che il Presidente e componenti CdA durano 5 anni e sono confermati una sola volta.
Le divisione dei compiti
Per quanto riguarda i compiti di ognuno dei componenti, il Direttore amministrativo dispone i bilanci e i programmi triennali e annuali di attività dell’Agenzia, gli schemi di regolamento interni, la pianta organica e gli stanziamenti per gli uffici. Il Direttore Tecnico-Scientifico deve avere provata esperienza nel settore dei farmaci ed attiva le misure idonee ad assicurare la gestione di approvazione, immissione in commercio e rimborso, infine la CSEF adotta determine con autonomia sul piano tecnico-scientifico e sanitario e svolge funzioni di supporto tecnico-consultivo.




















