In Italia, ogni giorno, muoiono 3 persone sul posto di lavoro. Il 2022, infatti, ha fatto registrare 1.090 persone rimaste uccise sul lavoro, una media di 90 al mese.
Secondo i dati più recenti diffusi dall’INAIL, nel 2022 sono state denunciate quasi 700mila infortuni sul lavoro, il 25% in più rispetto all’anno precedente.
È sempre più necessaria, dunque, una corretta formazione alle aziende sui temi come il rischio, la prevenzione, la protezione, il controllo e la vigilanza, per prevenire in modo concreto gli infortuni sul lavoro.
Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, istituita nel 2003 dall’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) per ricordare la promulgazione della Convenzione sulla sicurezza e la salute dei lavoratori del 1981.
«La diffusione dei dati avvenuta oggi in occasione della Giornata mondiale per la salute e la Sicurezza sul lavoro offre l’opportunità di riaffermare la necessità di pianificare efficaci e mirate strategie di prevenzione per abbattere l’intollerabile numero di incidenti sul lavoro e malattie professionali». A dichiararlo è il presidente dell’Inail, Franco Bettoni. Secondo i dati, nei primi tre mesi del 2023 sono già pervenute 196 denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale, facendo registrare un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2022.
«Un andamento drammatico che va contrastato con ogni mezzo», continua Bettoni, sottolineando quanto sia indispensabile consolidare la sinergia traistituzioni, parti sociali, lavoratrici, lavoratori e imprese, e diffondere la cultura della prevenzione per la crescita sociale ed economica del Paese.
Poi aggiunge, «La cultura della sicurezza è un bene che non deve essere coltivato e alimentato esclusivamente all’interno del perimetro aziendale, ma in ogni ambito di vita. Per un mondo del lavoro più sicuro e dignitoso, l’attività formativa deve ricoprire – a partire dal mondo della scuola – un ruolo centrale ed essere considerata oltre che obbligo giuridico, un processo educativo e una misura generale di tutela».
Open data Inail del 2022
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e dicembre 2022 sono state 697.773, + 25,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. I dati rilevati evidenziano un incremento nel 2022 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro (+28,0%), sia di quelli occorsi in itinere, cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, i quali hanno registrano un aumento dell’11.9%. La mortalità sul lavoro appare in aumento tra i più giovani: 196 le vittime tra i 25 e i 39 anni (furono 153 nel 2021) e 22 tra gli under 20 (contro le 10 nel 2021).
L’aumento delle denunce di infortunio riguarda quasi tutti i settori, con incrementi generalizzati in particolare nella Sanità e assistenza sociale (+113,1%), nel Trasporto e magazzinaggio (+79,3%), nelle Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+55,2%) e nell’Amministrazione pubblica che comprende le attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e gli amministratori regionali, provinciali e comunali (+54,8%).
L’incremento delle denunce di infortunio interessa tutte le aree del Paese: gli aumenti più consistenti si registrano nel Sud, (+37,3%), seguito da Isole (+33,2%), Nord-Ovest (+30,4%), Centro (+29,4%) e Nord-Est (+13,3%). Mentre Campania (+68,9%), Liguria (+49,0%) e Lazio (+45,4%) sono tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali.
L’aumento delle denunce di infortunio interessa sia la componente femminile (+42,9%) che quella maschile (+16,0%), con quasi la metà dei casi che riguardano persone tra i 40 e i 59 anni.
Tra le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto, 1.090 hanno avuto esito mortale, circa -10,7% rispetto a quelle registrate nel 2021. I dati registrano un decremento nel 2022 solo dei casi avvenuti in occasione di lavoro, scesi da 973 a 790 per il notevole minor peso delle morti da Covid-19, mentre quelli in itinere sono passati da 248 a 300. Il calo ha riguardato soprattutto l’Industria e servizi (da 1.040 a 936 denunce), seguita da Conto Stato (da 53 a 36) e Agricoltura (da 128 a 118).
Invece, per quanto riguarda le denunce di malattia professionale, nel 2022 sono state 60.774, in aumento di +9,9 rispetto al 2021. Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle malattie del sistema respiratorio.
Nel 2022 Amazon investe nella sicurezza
In occasione della ricorrenza di oggi, Amazon ha annunciato di aver fatto un investimento nel 2022, in Italia, di circa 7 milioni di euro in progetti specifici legati al miglioramento della sicurezza dei lavoratori e nell’acquisto di nuove dotazioni. «La promozione di una cultura della sicurezza aziendale passa anche attraverso un’attività di formazione costante», spiega Lorenzo Barbo, l’a.d. di Amazon Italia Logistica. Infatti, nel nostro Paese l’azienda conta 120 dipendenti dedicati esclusivamente ad attività di training e formazione. Mentre, a livello globale, tra il 2019 e il 2022 Amazon ha investito oltre 1miliardo di dollari in iniziative di sicurezza, registrando una riduzione del tasso di infortuni del 24%. «Per il 2023, aggiunge Barbo, abbiamo stanziato 550 milioni di dollari su scala globale».
Per migliorare la sicurezza, l’azienda ha inoltre sviluppato un canale telematico chiamato “Drangonfly” che coinvolge i dipendenti, chiedendo loro di condividere segnalazioni e spunti di miglioramento, sia attraverso postazioni fisse, che via app. Gli input ricevuti vengono poi presi in carico da un manager che ne valuta l’applicabilità e fornisce un riscontro al dipendente, comunicandogli anche l’eventuale piano di implementazione.
«Ottenere suggerimenti spontanei sulla sicurezza sia dai nostri dipendenti che dai nostri manager è fondamentale per il miglioramento continuo», afferma Valerio Ceccarelli, senior Regional Whs Manager.
#ICare Day, l’iniziativa promossa da Peroni
L’azienda Peroni invece decide di dedicare l’intera giornata di oggi al tema della salute e sicurezza sul lavoro, promuovendo il primo #ICare Day dell’azienda. Per quatto ore la produzione dei suoi stabilimenti di Bari, Roma, Padova e della malteria di Pomezia verrà interrotta così da permettere a tutti i dipendenti di partecipare all’iniziativa.
L’#ICare Day si articolerà in momenti di formazione online e in aula, esercitazioni pratiche e #ICare Moments, momenti in cui i dipendenti potranno confrontarsi su aree di forza e di sviluppo dell’azienda in materia di salute e sicurezza, così da individuare insieme progetti e soluzioni per il miglioramento continuo.
Il cadeau dello Studio legale de Berardinis Mozzi per le aziende
È sulla scia di queste iniziative che lo Studio legale de Berardinis Mozzi, specializzato in Diritto del lavoro, ha deciso di rivolgersi alle aziende donando loro un cadeau, ovvero un vademecum sul ruolo fondamentale che la formazione esercita nella prevenzione concreta degli infortuni.
Il progetto, realizzato in collaborazione con lo Studio di comunicazione The Skill, si focalizza sulla consapevolezza dell’importanza delle norme, che «ci salvano la vita», sottolineando i professionisti della law firm.
Grazie ad una comunicazione semplice e diretta, che mette insieme un linguaggio chiaro e un aspetto grafico «da fumetto», il cadeau sarà in grado di catturare la necessaria attenzione del lettore.
I contenuti saranno veicolati su un pieghevole informativo, ma anche tramite i social network e i canali web di de Berardinis Mozzi, coinvolgendo stakeholder e partner trasversali nello scenario imprenditoriale del Paese.
Il messaggio che lo Studio vuole trasmettere in questa giornata dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro «è che la formazione in questione va svolta in piena consapevolezza; consapevolezza della sua utilità e del fatto che solo un corretto svolgimento della stessa previene effettivamente danni alla salute che nessuno, dipendenti e datori di lavoro, si augurano».
Il bando Isi 2022
Per le imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro, l’Inail mette a disposizione 330 milioni di euro sotto forma di incentivi a fondo perduto per progetti di prevenzione.
Questo è il budget del nuovo bando Isi 2022, presentato dall’Istituto il primo febbraio 2023. I fondi, distribuiti in cinque assi di finanziamento, sono ripartiti in budget regionali/provinciali e differenziati sia in base ai destinatari sia in base alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.
I destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura. Gli enti del terzo settore, inoltre, possono accedere ai fondi del secondo asse per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, per un solo asse di finanziamento e per una sola tipologia di progetto.
Il bando Isi 2022 è stato presentato dall’Inail durante una conferenza stampa alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. «Il bando Isi è un’occasione importante per le aziende perché finanzia investimenti in sicurezza e innovazione legati alla sicurezza sul lavoro, ha dichiarato il Ministro. L’approccio a questa tematica però deve essere a 360 gradi e deve partire dalla prevenzione e soprattutto dalla cultura della sicurezza, da portare in ogni contesto in cui ci sono dei lavoratori e delle lavoratrici. L’obiettivo non è guardare solo i numeri degli infortuni ma fare in modo di non averne più».
Queste iniziative dimostrano un effettivo impegno da più parti nel promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori. Tuttavia, i casi di infortunio sul luogo di lavoro sono ancora significativi e la cultura della prevenzione fa gran fatica ad affermarsi, in particolare nel nostro Paese. Per questa ragione, è sempre più necessario garantire ai dipendenti una corretta formazione e un ambiente di lavoro più sicuro, di qualità e che possa tutelarli, per affrontare con concretezza questa emergenza.




















