Le denunce d’infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro il mese di marzo sono state 144.586, in calo rispetto alle 194.106 del primo trimestre 2022 (-25,5%), seppur in aumento del 12,4% rispetto al 2021 e del 10,5% al 2020. L’Istituto ha anche comunicato che nel primo trimestre dell’anno in corso si registra, rispetto al 2022, un aumento delle denunce di infortuni mortali e delle malattie professionali.

I dati

Nel dettaglio, a livello nazionale i dati al 31 marzo evidenziano, per il primo trimestre 2023 rispetto all’anno precedente, un decremento degli infortuni sul luogo di lavoro, passati dai 176.545 del 2022 ai 124.716 del 2023 (-29,4%), mentre quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, hanno fatto registrare una crescita del 13,1%.

Inoltre, le denunce di infortunio con esito mortale sono state 196, sette in più rispetto alle 189 registrate nel primo trimestre 2022, 11 in più rispetto al 2021, 30 in più rispetto al 2020 e 16 in meno rispetto al 2019.

L’aumento ha riguardato i settori di Industria e servizi (da 160 a 168 denunce), mentre il Conto Stato (da 9 a 8) è in diminuzione e l’Agricoltura si mantiene costante (20 decessi come nel 2022). Quanto alla distribuzione territoriale dei casi, emerge un incremento nel Nord-Ovest (da 49 a 60 casi), al Centro (da 45 a 48) e nelle Isole (da 15 a16), a fronte di un calo al Sud (da 39 a 31) e una stabilità nel Nord-Est (41 in entrambi i periodi).

L’aumento rilevato ha riguardato esclusivamente la componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 165 a 174, mentre per quella femminile è da segnalare una leggere diminuzione (da 24 a 22). Costanti le denunce dei lavoratori italiani (163 sia nel 2022 che nel 2023), in aumento quelle degli extracomunitari (da 18 a 26) e in calo quelle dei comunitari (da 8 a 7).

Guardando alle classi di età, fanno registrare aumenti gli under 25 (da 13 a 17 casi), i 55-64enni (da 59 a 74) e gli over 70 (da 3 a 8), mentre solo per la fascia 30-49 anni i dati sono in miglioramento (da 66 a 49). Stabili le altre classi.

In crescita le malattie professionali

Per quanto concerne le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo trimestre del 2023, la cifra si attesta a 18.164, 3.647 in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+25,1%). L’incremento è ancora più significativo rispetto al 2021 (+33,7%) e al 2020 (+28,8%), mentre nel 2019 si attestava al +14,2%.

Nel dettaglio, il primo trimestre 2023 ha registrato un aumento del 25,5% dei casi nella gestione Industria e servizi (da 11.963 a 15.009 casi), del 21,6% in Agricoltura (da 2.457 a 2.987) e del 73,2% nel Conto Stato (da 97 a 168). Gli incrementi riguardano tutte le aree geografiche del nostro Paese, ad eccezione delle Isole, mentre in ottica di genere si rilevano 2.374 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori (+21,9%) e 1.273 in più per le lavoratrici (+34,4%).

Anche nell’anno in corso, le patologie del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio rappresentano le malattie professionali maggiormente denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio e dai tumori.