Il report Aifa sul periodo gennaio-dicembre 2024 fotografa una crescita complessiva della spesa farmaceutica, che ha raggiunto i 23.226,7 milioni di euro, con uno scostamento di circa 2,9 miliardi rispetto al tetto previsto. L’incidenza della spesa sul Fondo sanitario nazionale provvisorio 2024 si attesta al 17,77%, un dato in rialzo rispetto al 2023.
L’aumento più marcato riguarda la componente degli acquisti diretti di farmaci da parte delle Regioni, che ha generato uno sforamento pari a 3,64 miliardi di euro, l’11% del Fsn. Questo valore, pur superiore a quello del 2023 (8,3%), risulta inferiore rispetto alle stime più pessimistiche iniziali che indicavano un possibile scostamento di 4,4 miliardi.
Il trasferimento di alcuni farmaci dal Fondo per gli innovativi agli acquisti diretti ha contribuito alla crescita, ma secondo Aifa il trend rimane coerente con gli anni precedenti e allineato agli standard internazionali.
Divari regionali e consumi in aumento
Il monitoraggio evidenzia forti differenze a livello territoriale: la spesa in rapporto al fondo sanitario regionale varia dal 9,18% della Lombardia al 13,12% della Campania. Sotto al 10% si trovano anche la Valle d’Aosta e la provincia di Trento, mentre oltre il 12% si collocano, oltre alla Campania, anche Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Abruzzo.
A livello di consumi, si registrano 575,6 milioni di ricette, in aumento dell’1,3% rispetto al 2023. Le dosi giornaliere dispensate sono salite dell’1,2% e il ticket complessivo pagato dai cittadini ha superato 1,5 miliardi di euro, con un incremento dell’1,4%.
Farmaceutica convenzionata in equilibrio
La spesa per la farmaceutica convenzionata – cioè i medicinali erogati tramite le farmacie – si è attestata a 8,353 miliardi di euro, registrando un avanzo di 651 milioni rispetto al tetto previsto. Questo canale rappresenta il 6,8% del Fsn e ha beneficiato di un incremento dei consumi, con oltre sette milioni di ricette in più.
Si tratta di un settore che continua a mantenere un equilibrio economico, anche grazie alla presenza di farmaci generici e politiche di contenimento della spesa.
Innovazione e sostenibilità: una sfida aperta
Per quanto riguarda i farmaci innovativi, la spesa è stimata in 819,8 milioni di euro ed è interamente coperta dal fondo dedicato da 1,3 miliardi. Tuttavia, Aifa mette in guardia: la sostenibilità del sistema è sempre più a rischio.
“La crescita della spesa è un fenomeno globale e legato ai costi dell’innovazione farmacologica”, ha dichiarato Pierluigi Russo, Direttore Tecnico Scientifico di Aifa. “Serve una revisione della governance, oggi basata su tetti rigidi legati alla spesa storica, senza considerare i benefici economici e sociali di una popolazione più sana”.
Tra le criticità, Russo segnala anche la necessità di interventi territoriali: dalla governance regionale ai percorsi diagnostici più efficienti, passando per la riduzione delle liste d’attesa, spesso causa di prescrizioni precauzionali da parte dei medici in assenza di diagnosi tempestive.




















